Collegiata di San Ginesio
La Collegiata di San Ginesio presente nel comune di San Ginesio è stata fondata come Pieve nel XI secolo. Secondo la tradizione, sarebbe stata costruita sui resti di una più antica chiesetta dedicata al martire San Ginesio.
La facciata di questa grande chiesa, in seguito dedicata all’Assunta, è caratterizzata da un magnifico portale in travertino del XII secolo. Sulle pietre del portale sono visibili antiche iscrizioni a ricordo di eccezionali eventi meteorologici e una formella incastonata con l’immagine di San Ginesio mimo ed accanto la maschera di attore.
La fronte della Collegiata si suddivide orizzontalmente in due parti : quella inferiore di stile romanico che risale al secolo XI e costituisce il basamento al resto della facciata, estrema testimonianza del gotico fiorito in simbiosi con la tradizione romanica ed unico esempio nelle Marche di tale architettura. Ne fu autore un maestro tedesco, Enrico “Alemanno” che la costruì nel 1421.
Contigua allo splendido alzato si trova la torre civica (una volta facente corpo unico col Palazzo Defensorale, oggi teatro G. Leopardi) di stile romanico con cuspide a forma di bulbo ricostruita nel secolo XVII. L’interno è suddiviso in tre navate da una duplice fuga di poderose colonne che sostengono archi a tutto sesto, fatta eccezione per gli ultimi due, a sesto acuto e più ampi appoggiati alle pareti absidali.
Vi sono custodite numerose e pregiate opere d’arte di vari autori, anche nelle cappelle “a sfondo” che si aprono lungo la navata destra, tra cui : Simone De Magistris, Adolfo De Karolis, Cristoforo Roncalli detto Il Pomarancio, Pietro Alemanno da Gottweich.
Scendendo nella sottostante cripta (oratorio di San Biagio) si possono ammirare gli affreschi di Lorenzo Salimbeni datati e firmati 1406.
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